FIORESOLEVIRUS

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Guardalo! Prova ad immaginare che sia un oggetto come un altro (non lo si può definire essere vivente finché non infetta, ci dicono). Puoi immaginarlo anche come “fiore”…..può essere banalmente la prima cosa a cui ti rimanda….e perché no?
Non sai che cos’é, non sai che cosa può provocare davvero, non sai NIENTE di lui. A parte ciò che stai vedendo. E allora, prima di ascoltare gli altri, ascoltati TU!
E quindi perché non provare a…..SENTIRE……ma sentire con le TUE percezioni, con le TUE sensazioni, con i TUOI pensieri, quelli intelligenti, quelli veri, quelli incontaminati, quelli non toccati dalle reazioni e dalle paure psicologiche, dai condizionamenti dei media?

ASCOLTATI!

E GUARDALO QUEL FIORE!

by nakatugawa shizuka on 500px | Flowers black background, Flowers ...

Guardalo con gli occhi del Cuore. Magari ha un messaggio per te………


Una postilla: il termine “virus” è parola latina che viene da “vis” cioè “essere attivo, operare alacremente, assalire”, a sua volta dal sanscrito, con il significato di “veleno”.
Facciamo come le scatole cinesi, visto che siamo anche in tema:
veleno dal latino “venenum”, forse da “Venus” cioè Venere…………

Citazione da Loredana Matonti “Quello che non uccide , guarisce”: ” gli effetti dipendono anche dalla reazione del soggetto, poiché “ciò che per uno è cibo, per altri è un amaro veleno”. Arma di offesa o di difesa in natura, il veleno ha con l’uomo un rapporto viscerale e antico. In un universo di opposti si può assurgere a emblema di un dualismo che permea la natura stessa, a volte vissuta come efferata nemica da combattere, a volte come alleata da cui trarre indispensabili risorse vitali. Sarà per questo che lo stesso termine si presta a varie dissertazioni; veleno (o veneno come era voce comune all’epoca di Dante) viene direttamente dal latino venènum, etimologicamente avvicinabile a Venus, Venere, dea della bellezza e dell’Amore. Venus è collegato a sua volta anche a uenenum, la “pozione magica”, e al “filtro d’amore”. Il venènum in origine era quindi “ogni materia specialmente liquida, capace per la sua forza penetrante di mutare la proprietà naturale di una cosa”. In greco antico era il pharmakon, ossia quella materia di per sé capace di guarire e donare salute oppure distruggere ed elargire morte; dosis indicava l’atto del donare ma anche la “dose” di una sostanza mortale. Questa polisemia sopravvive anche nelle lingue moderne: la dualità semantica del vocabolo anglosassone gift, che nella lingua tedesca designa il veleno e nella lingua inglese il dono, ha fatto molto discutere linguisti e sociologi.” 

E che ognuno trovi la sua verità!

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