Heather e la storia del dito rotto

Honeysuckle e Wild Rose: due fiori stretti in un abbraccio
4 Agosto 2019
Rock Water: un caso a parte e parte di ogni cosa
5 Agosto 2019

Nel gruppo delle essenze di Bach dedicate “a chi soffre di solitudine”, spicca HEATHER: “per quelli che sono sempre alla ricerca della compagnia di chiunque possa essere disponibile, perché trovano indispensabile parlare minuziosamente delle proprie cose con gli altri, non importa di chi si tratta. Sono molto infelici se devono restare da soli per qualche tempo, lungo o breve che sia” (cit. E. Bach).

Ed eccolo il fiore in persona, l’erica:

Calluna Vulgaris

Oggi voglio usare la lente d’ingrandimento per una sola delle caratteristiche tipiche dello stato di questo fiore. Dice Ricardo Orozco, il mio insegnante principale di floriterapia, nel suo “Manual para Terapeutas Avanzados”: “HEATHER è il campione degli ipocondriaci.” 

Ed ecco la storia del dito rotto:
“un uomo va dal dottore lamentando di avere dolori in tutto il corpo ed affermando che dovunque egli tocca il proprio corpo, sente un dolore straziante. Supplica il dottore di aiutarlo.
Il dottore lo esamina, lo controlla e gli dice: guardi, lei sente dolore in ogni punto del suo corpo perché ha il dito rotto. Non è niente di strano, semplicemente un dito rotto.”

Fine della storia

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *