Water Violet, Gorse, Willow: oggi ho colto tre fiori per te

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Già da un po’ di tempo pensavo di scrivere di più fiori contemporaneamente. Oggi ne ho scelti tre, pescati ad occhi chiusi dalla mia scatola di 38. Interessante vedere l’abbinamento, totalmente intuitivo.

Partiamo da Water Violet, la Hottonia Palustris nonché violetta d’acqua, in quanto parte dei 12 guaritori, i primi fiori cioè che Bach scoprì, testò ed elaborò. Categoria “per la solitudine”.
Bach la definisce “per coloro che in salute o in malattia amano stare da soli. Persone molto tranquille, che si muovono senza fare rumore, parlano poco e per di più con toni gentili. Molto indipendenti, capaci e fiduciose in se stesse, e pressoché libere dalle opinioni altrui. Sono riservate, lasciano in pace gli altri e vanno per la loro strada. Spesso acute e con talento. La loro calma e tranquillità sono una benedizione per chi sta loro accanto”.

Accennando alla segnatura, questa specie è un fiore diverso che cresce nell’acqua, il suo habitat naturale: EMOZIONI! Forse per questo è così intollerante alle interferenze emozionali esterne da parte di altri elementi e, scivolando sulla personalità, in alcuni momenti la caratteristica di Water Violet è proprio quella di essere travolta dall’emotività, risentendo della fragilità delle sue radici che non gli consentono un buon ancoraggio.
Afferma Jordi Cañellas nel suo libro “Fiori di Bach, guida completa al potere terapeutico”(ed. RED): “nelle sue relazioni può alternare momenti di interazione con altri di fuga e inibizione (quando percepisce un’invasione del proprio spazio di sicurezza vitale)”. 
Water Violet riporta al piacere e alla riscoperta della condivisione.

Water Violet


Gorse

Passiamo ora a GORSE, essenza dedicata a “coloro che soffrono di incertezza”: “per coloro che soffrono di una profonda perdita di speranza e hanno smesso di credere che sia possibile fare anche qualche cosa per loro. Per far piacere agli altri o perché si lasciano persuadere possono provare diverse cure ma al tempo stesso assicurare chi gli è vicino che non c’è molta speranza di trarne beneficio”.  
L’essenza è estratta dalla pianta Ulex Europaeus, volgarmente detto Ginestrone e fa parte delle 7 essenze, definite “aiuti” che Bach scoprì dopo le prime 12, i cosiddetti guaritori.
In pochi concetti, a chi serve Gorse? A chi si trova in uno stato di profonda resa, a chi è convinto di non farcela e getta la spugna. Dice sempre
Jordi Cañellas: “il guerriero che tutti abbiamo dentro di noi si è addormentato.”
Vorrei specificare che si è solo addormentato………Gorse risveglia la speranza.

Finisco con Willow, l’essenza che ci dona il fiore dell’albero Salix Vitellina, il salice giallo. Gruppo per chi soffre di scoraggiamento e disperazione. Ecco le parole di Bach: “per quelli che hanno sofferto avversità o disgrazie e trovano difficile accettarle, senza lamentele o risentimento, perché giudicano la vita soprattutto in funzione del successo che porta. Sentono di non aver meritato una prova così grande, la trovano ingiusta e ne sono amareggiati. Spesso sono meno interessati e meno attivi in quelle cose della vita che un tempo davano loro piacere.”
Dunque per chi è amareggiato…sente l’amaro delle cose, l’ingiustizia, per chi è silenziosamente arrabbiato col mondo e ingoia la rabbia, tiene dentro il rancore.
Il dono di questa essenza è la gratitudine per la vita così com’è, perfetta nella sua imperfezione.

Willow

Sicuramente i tre fiori che ho colto oggi formano un bel mazzo, e si armonizzano egregiamente tra loro con le proprie rispettive frequenze.
Oggi è nata spontaneamente una nuova formula.
Magari è quella giusta per te in questo momento della tua vita in cui ti stai imbattendo nella lettura del mio articolo.

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.



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