Walnut: il salto della cavalletta

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Vi chiederete: che cosa ha a che fare il fiore dell’albero del noce con la cavalletta? Un po’ me lo chiedo anch’io ma oggi, mentre mi preparavo a scrivere l’articolo sull’essenza Walnut, è apparsa nel giardino di casa una cavalletta. A me questo insetto fa un po’ disgusto se non paura….insomma mi è venuto da ripararmi in casa…..ma poi ho riflettuto ed intuito che fosse arrivato per portarmi un messaggio.

Intanto vediamo cosa scrive Bach a proposito dell’essenza di Walnut, dai fiori piccolissimi dell’albero “Juglans Regia“, il noce, lui che ci regala quei frutti meravigliosi che tutti conosciamo: “per coloro che nella vita hanno ambizioni e ideali ben precisi e li realizzano; qualche rara volta, tuttavia, l’entusiasmo, le convinzioni, le forti opinioni altrui possono distoglierli dalle loro idee e dai loro obiettivi. Il rimedio procura costanza e protezione dalle influenze esterne.” 
E’ parte del gruppo dei fiori che Bach prescrive per coloro che sono ipersensibili alle influenze esterne e alle idee altrui.

Torno indietro alla cavalletta e scopro che questo insetto come animale totem è il simbolo di buoni cambiamenti che sono in arrivo nella propria vita. Inoltre guida verso la completa libertà, in quanto vola e salta, potendo raggiungere anche altre dimensioni. Porta equilibrio in quanto salta sì nell’aria ma ritorna sempre a terra; si parla di bilanciamento tra pensieri ed emozioni. Porta successo e fortuna, avanti verso nuove oppportunità. Inoltre, generosità, soprattutto nell’aiutare gli altri. Infine intuito, quella tendenza naturale ad ascoltare le voci interiori, o meglio la musica che ad ognuno, con note diverse ed uniche, risuona dentro.

Non è un caso che stia affrontando oggi la descrizione di Walnut, di questa essenza unica che usiamo spesso e volentieri abbinandola a molte. Essenza che vibra e va d’accordo con tantissime altre e che accompagna egregiamente la maggior parte delle frequenze di numerosi fiori.
Non è un caso no… perché proprio in questi giorni sto sentendo qualcosa che si muove in me e intorno a me, qualcosa che cambia, movimenti che percepisco, senza poterli spiegare, ma solo intuire. Questo mi provoca un certo timore, per non dire “paura”. L’ignoto…..il non noto. Uscire dalla zona di comfort può risultare sgradevole lì per lì, ma ciò che appare poi, al di là della staccionata, è sempre una sfida, uno spazio, un’avventura che fa crescere. Dunque, perché non saltare come e con la cavalletta??????
Così oggi la fusione di Walnut con la grasshopper, in inglese, mi permette di fare un salto, alzarmi in volo libera, osservare ed intuire bene dall’alto e riatterrare giù sulla terra, in vista di trovare un equilibrio protetto e generoso, mai dimenticando che la vita è comunque e sempre un perenne movimento.
Grazie Walnut!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

Mille fiori a te!

2 Comments

  1. Carolus ha detto:

    Ciao cara cavalletta. Allora proviamo a saltare senza paura che sia un salto nel buio… magari con l’aiuto del fiore di noce. Grazie dei tuoi suggerimenti. carolus

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