Beech: dalla intolleranza alla comprensione

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Indicazioni del Dottor Bach: “Per coloro che sentono il bisogno di vedere più bontà e più bellezza in tutto quanto li circonda, e, sebbene molte cose appaiano sbagliate, riescono a cogliere quello che c’è di buono in esse. Questo, al fine di essere più tolleranti, più comprensivi e più miti nei confronti di ogni creatura e dei modi in cui essa sta lavorando per arrivare alla sua perfezione finale”.

L’essenza è un dono dei fiori del Fagus Sylvatica, del faggio, insomma. Che ancora non ho realizzato personalmente….in quanto richiede discrete doti di coraggio e di equilibrio l’arrampicarsi sul suddetto albero a procacciarsi i fiori. Più semplice, una volta raccolti, estrarne l’essenza con il metodo della bollitura.

Siamo nel gruppo dei fiori che Bach consiglia per COLORO CHE SI PREOCCUPANO ECCESSIVAMENTE DEL BENESSERE ALTRUI.
E qui sembra un paradosso, in quanto la tipologia Beech si preoccupa di tutto ciò che non sopporta degli altri e di ciò che lo circonda. Ma effettivamente, anche concentrare l’attenzione sempre e solo su aspetti non graditi è un preoccuparsi eccessivamente. Magari non proprio del benessere ma del malessere. E di chi in ultima analisi? Alla fine chi non trae vantaggio da questo è proprio l’intollerante, il quale attira intorno a sé unicamente il “brutto”, il “negativo” delle cose, ipercriticando e prendendo le distanze da tutto e tutti. Finisce così per creare intorno a sé un mondo insopportabile. Ma non sarà che ciò che non gli piace degli altri è essenzialmente ciò che non ama di se stesso?
La critica è il suo pane quotidiano. La mancanza di adattamento lo contraddistingue e l’isolamento è una delle principali conseguenze.

Ognuno di noi può avere delle caratteristiche Beech:

-ti danno fastidio i rumori più del normale?
-ti molestano certi odori?
-soffri di svariate allergie?
-ti senti spesso superiore a persone o a cose?
-hai un rifiuto eccessivo per gli altri?
-ti trovi spesso a guardare dall’alto certe persone o ambienti?
-ti trovi spesso a criticare o ipercriticare?
-come e quanto ti adatti in situazioni di socialità e condivisione?


E chi più ne ha più ne metta!

Inutile dire che dietro a tutto questo, quando è davvero estremo, c’è un profondo dolore emozionale.
E se fosse possibile accettare che ciò che non ci piace esista? E magari integrarlo in ciò che siamo?
E’ qui che Beech ci prende per mano……..

Ma adesso sai che se a volte ti capita di “beccarti” intollerante, ipercritico, presuntuoso, sprezzante, questa essenza potrà fare al caso tuo.


Adoro il fatto che Bach metta in primo piano Bellezza e Bontà perché esse in realtà ci circondano sempre e con abbondanza. E quando cadiamo nella trappola di vedere solo ciò che non ci piace, solo allora si presenta la grande occasione di COGLIERE QUELLO CHE C’E’ DI BUONO IN ESSO.
E sta sempre a noi COGLIERLA!

Ecco la comprensione.

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

Mille fiori a te!

2 Comments

  1. Carlo ha detto:

    Sai io spesso sono un criticone e vedo ciò che è brutto e critico facilmente.Però orse mi salvo un po’ perché pi ù spesso godo della bellezza che è dovunque nel cielo nelle piante nel mare nella poesia nella musica nei bambini e in molti esser umani. se i due modi sono i equilibrio va bene penso e gli opposti si conciliano. sennò ben venga Beech. Ciao

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