Hornbeam: il fiore del “non ho voglia di”………scrivere l’articolo

Chestnut Bud: il fiore della Presenza Totale
8 Gennaio 2018
Vervain: il fiore della resa sublime del guerriero
22 Febbraio 2018

Voglio scrivere ma non ce la faccio. Iniziare un nuovo articolo mi fa fatica…mi mancano la forza e l’energia. E allora? Proviamo con Hornbeam.  Metterò qualche goccia di questa essenza in un bicchiere d’acqua ed inizierò a sorseggiarlo come fosse un liquore da degustazione. Visto mai! Aspettate un attimo. Vado, lo preparo e torno.

Mamma mia! Non ce la faccio ad alzarmi! Potessi sdraiarmi sotto un carpino in fiore adesso in questo preciso istante…mi riprenderei immediatamente.

Ma adesso meglio andare a procurarmi le gocce e cominciare a sorseggiare visto che è notte e buio e non ho un bosco di carpini in fiore a portata di mano.

Hornbeam è il fiore per la stanchezza mentale, per l’incertezza da demotivazione, per chi deve fare uno sforzo ad affrontare la quotidianità, per chi vorrebbe dormire tutto il giorno pur di non lavorare. E’ il rimedio per chi vorrebbe rimandare gli impegni al giorno dopo. Per il dubbio, l’incertezza, l’assenza di iniziativa. E’ il fiore per la persona che non riesce più ad affrontare il peso della giornata. Detto anche il fiore del lunedì mattina.

I suoi fiori sono penduli e cadenti. Lo stato d’animo “negativo” rispecchia la loro forma nello spazio. Eccoli:

Questi pendono verso destra, invece che verso il suolo, ma siccome la foto l’ho fatta io, la lascio mezza capovolta cosi com’è! C’è qualcosa di male?

Ed ora la fondamentale descrizione di Edward Bach che li ha provati e testati sulla sua pelle, come del resto ogni altro fiore da lui portato alla luce:
“Per coloro che sentono di non avere sufficiente forza, mentale o fisica per portare il peso della propria vita; le attività sembrano essere eccessive da portare a termine, sebbene generalmente adempiano in modo soddisfacente al loro compito. Per coloro che credono che qualche parte della mente o del corpo necessiti di essere rafforzata prima di poter agevolmente compiere il proprio lavoro”.

Questo “credono” mi fa sorridere confermandomi quanto le credenze possono influenzare il cammino, lo stato vitale, l’esistenza dell’essere umano in quanto tale. La mia gatta non crede di essere debole o stanca o qualsiasi altra cosa. La mia gatta semplicemente è quella che è e fa quello che fa senza porsi nessun tipo di problema psicologico.
Ecco dunque il senso di alcune essenze di Bach: frequenze che ripuliscono il campo energetico della “persona” dovunque ci siano perturbazioni o turbolenze, in questo caso credenze ed abitudini rimaste “appiccicate” al campo che la circonda.

Dunque la fatica di vivere, di alzarsi, di muoversi (che sia credenza o realtà) si trasforma in piacere di esistere, fiducia e azione:

“Non ci sono risultati da raggiungere, io stesso sono il risultato. Sono vivo e sono qui. Semplicemente.”

Ho scritto l’articolo! WOW!

Finisco di sorseggiare e, serena, m’incammino verso il mio letto. Buonanotte e……………….

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *