Chestnut Bud: il fiore della Presenza Totale

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Un giorno di qualche anno fa una delle mie insegnanti di Fiori di Bach, nonché preziosa amica, mi chiese di pescare una boccetta dal suo kit di essenze ed io con la mano sinistra tirai fuori Chestnut Bud. Era perfetta per quel momento della mia vita in cui stavo scoprendo di essere abilissima a cadere e ricadere negli stessi errori e ripetevo comportamenti nell’ambito delle mie relazioni che al principio mi sembravano nuovi……poi, parlandone con Loredana, mi resi d’un tratto conto, ascoltandola ed osservandomi attraverso i suoi occhi, che davvero ogni volta erano schemi visti e rivisti che in automatico replicavo.  POOF! In un istante vidi tutta la mia assenza in tanti attimi vissuti nella relazione che era allora in un punto critico e ci fu, intuitivamente, una comprensione che non so spiegare.
Dunque, “in assenza della mia presenza” ed osservazione, certi aspetti non potevano che riproporsi.
Dall’esempio emerge la vibrazione che ci arriva dalla gemma d’ippocastano (Aesculus Ippocastanum), in questo caso un’ essenza, l’unica di tutto il sistema, estratta non dallo stato di fiore, ma da quello precedente, il germoglio, che contiene in sé la promessa del fiore, un’altro tipo di energia: attenzione, concentrazione, PRESENZA TOTALE nel momento. Allo stato finale: apprendimento, apertura, consapevolezza, visione che si allarga a nuovi orizzonti.

E Bach parla così di questo rimedio: “Per coloro che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza, e impiegano più tempo degli altri ad apprendere le lezioni della vita quotidiana. Mentre un’esperienza sarebbe sufficiente per alcuni, queste persone ne necessitano di più, a volte parecchie di più, prima che la lezione sia imparata. Pertanto, con loro dispiacere, si trovano a ripetere lo stesso errore in diverse occasioni, quando una sola volta sarebbe stata sufficiente, oppure, osservando gli altri avrebbero potuto evitare persino quell’unico sbaglio.”

Il Dottor Bach inserisce quindi questa essenza nel gruppo dei rimedi per quelli che non hanno sufficiente interesse nelle circostanze presenti.
Una sua importante funzione è anche quella “catalizzatrice”. Chestnut Bud quindi, a seconda di come viene usato e interpretato, può accelerare e favorire il processo su cui si sta lavorando. Ricardo Orozco, mio grande insegnante e maestro, parla di questo fiore in particolare come di “intelligenza emozionale liquida”, quindi una frequenza che favorisce l’autoanalisi, l’empatia e la sintonia. Questo rimedio ha il compito importantissimo di facilitare l’assimilazione degli altri con cui si accompagna. Rimedio di INTEGRAZIONE.

Che altro aggiungere?

Ecco Lucy…..empatica a modo suo! E soprattutto sana nel non giudicare più i suoi errori, accettando la perfezione dell’imperfezione.

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

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