Chicory: il fiore dell’amore incondizionato e della maternità universale

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“Ecco….. sono rimasta da sola ancora una volta. Eppure l’ho amato. E ho fatto di tutto per lui. Ogni giorno a pulire la sua casa e a cucinare manicaretti. Tutto per lui. Ad aiutarlo al negozio ed assisterlo con le lingue, visto che io sono portata e lui per niente. Avesse fatto uno sforzo per cercarsi le parole sul dizionario online!
E tutto questo alla fine per che cosa? Per non avere nessun tipo di riconoscenza. Bell’affare ho fatto!
E ora, dopo questa agonia, sono sola. Uff….che fatica le relazioni di coppia e non solo. Non ho paura della solitudine io! Neanche un po’……però il gatto lo rimpinzo bene…..non sia mai che mi abbandoni anche lui. No no….non perché la solitudine mi spaventi……per carità!
Lui mi aveva idealizzato…..mah….non ho mai capito perché….sì è vero…a volte, quando mi prendeva l’ispirazione, gli raccontavo dei miei maestri, dei guru della mia vita e dei loro favolosi insegnamenti……ma mai ho preteso che lui ci credesse e facesse quello che dicevo e pensavo io. Mai e poi mai! Figuriamoci se ho tentato di cambiarlo….no….a me lui piaceva così com’era. Ed era sì più giovane di me ma non ho mai tentato di fargli da mamma. Figuriamoci! Con tutto l’amore che gli ho dato!!!
Del resto non avevo torto a cercare di proteggerlo. Non era una volontà di controllo…solo che lui aveva bisogno di me, delle mie cure, delle mie attenzioni. Io lo volevo salvare! Quasi quasi mi infastidiva la sua dipendenza da me. Volevo salvarlo anche da quella. Peccato che non ho mai sentito un “grazie” da parte sua….Che ingratitudine! E pretendeva SEMPRE di avere ragione…ma figurati se io volevo dominarlo! Mai e poi mai! Non fa parte del mio modo essere”.

Questo è Chicory, il personaggio ESTREMO. Totalmente inconscio. Inconsapevole del suo “buco” nello stomaco. Della durezza e impenetrabilità del suo cuore. Super emozionale, manipolativo, seduttivo e totalmente travolto dall’insicurezza.
Beh…più chiaro di così.
Non so dire se dall’esperienza si impara o meglio dopo quante esperienze è possibile, semmai, apprendere, e far sì che l’insegnamento della vibrazione armonica di questa essenza penetri nelle cellule e nel cuore. Magari sono necessari anni o magari frazioni di secondo. La vita è piena di miracoli ed infinite sono le possibilità dal momento in cui si schiude, come un fiore, l’idea di vedere OLTRE, di svegliarsi e risvegliarsi.

Ecco, come sempre, la “descrizione” del dottor Bach:

“Quelli che sono molto attenti ai bisogni degli altri; essi tendono a ricoprire di attenzione i figli, familiari, amici, trovando sempre qualcosa da rimettere a posto. Continuano a correggere quello che considerano sbagliato, e gioiscono nel farlo. Vorrebbero sempre aver vicino coloro che amano”.

È da luglio passato che questo fiore mi appare sulla via. L’ultimo l’ho visto giusto ieri, un po’ provato dall’inizio avanzato dell’autunno. Messaggi……azzurri/violetti, come il colore “evoluto”e “spirituale” di questo fiore. Messaggi……amari, come il sapore della sostanza che scorre in questa pianta, la comune cicoria, e che arriva dalle sue radici, dalle sue profondità. Messaggi……”dentati”, come la forma dei suoi petali, teneri e aggressivi allo stesso tempo.
Ebbene sì. La verità: da mesi l’essenza di Chicory è parte della formula che sto prendendo ogni giorno sotto forma di gocce. E per altri mesi ancora ne sarà parte. Ed ho fiducia.

“Tu devi avere bisogno di me. Senza di me tu non sei nulla.”

Ancora più brutale…..per rendere meglio l’idea, per memorizzarlo al meglio.

E……l’altra faccia della medaglia:il fiore dell’amore universale, quello incondizionato cioè SENZA NESSUNA CONDIZIONE!
Vorrei gridarlo…anzi lo sussurro! Così il mantra si insinua ancora meglio nelle cellule…………………………..…………..….….….…..….………….………….……..………

La frequenza dell’amore per se stessi. La frequenza dell’armonia nella relazione.

Ama il prossimo tuo come te stesso.

Io sono te.

Che altro aggiungere?

 

 

 

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

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