Star of Bethlehem: il fiore del conforto

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Il mio primo incontro visivo con questo fiore, dopo averlo assunto svariate volte in forma di gocce, è stato per me sbalorditivo, oserei dire “miracoloso”.

Avevo tanto desiderato di vederlo, toccarlo, annusarlo dopo che mi era stato di enorme aiuto in varie situazioni, essendomi stato prescritto più volte in varie formule da assumere oralmente. Avevo sentito e toccato con mano più volte il suo potere di “confortare” e di addolcire i miei traumi e le mie ferite in varie fasi della vita, percependo la ripresa della naturale fluidità di emozioni ed eventi.
Il bello di tutta questa storia è che, nella primavera di due anni fa, andando in bicicletta sul lungo mare di Viareggio, ho notato in un prato tanti piccoli agglomerati di fiorellini bianchi, un po’ confusi e mischiati alle migliaia di margherite che spuntavano in ogni dove. Non ho resistito al richiamo e, dopo essermi avvicinata e aver lasciato cadere la bicicletta nel prato, ho riconosciuto la specie. Si chiama Ornithogalum umbellatum o Latte di gallina. Sì è vero, queste definizioni, seppur utili per non fare confusione tra le varie specie esistenti, tolgono la poesia al più suggestivo nome di Stella di Betlemme!

Ma ecco il miracolo:

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E’ un fiore piccolo e di un candore e una luce abbaglianti. Normalmente ha 6 petali, ma, come si può vedere dalla foto che ho scattato, questo ne aveva 7!!!!!!!!

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Insomma, dopo averlo tanto idealizzato, in quel momento scopro quanto la realtà, più spesso di quello che crediamo, superi la fantasia.

Inutile dire che quell’incontro per me significò già una guarigione.

Star of Bethlehem è uno dei 19 fiori che il Dottor Bach definisce ASSISTENTI. Dopo i 12 GUARITORI e i 7 AIUTI, egli prepara i 19 ultimi rimedi e in soli sei mesi, tra marzo e agosto del 1935, a distanza di poco più di un anno dalla sua morte avvenuta nel novembre del 1936.
L’essenza si prepara con il metodo dell’ebollizione e fa parte del Rescue Remedy – il rimedio d’emergenza composto da cinque fiori- per la sua capacità di curare in modo rapido e profondo. Per fare un piccolo accenno alla teoria della segnatura, di cui avevo parlato in un articolo precedente, i pistilli e gli stami prominenti del fiore la dicono lunga a proposito di rapidità di effetto.

Per descrivere il suo compito tra i fiori, come sempre la precedenza va alle parole di Bach stesso:

“Per quelli che soffrono molto per situazioni che ancora causano loro grande infelicità. Lo shock in seguito a gravi notizie, la perdita di una persona cara, lo spavento dopo un incidente e cose simili. Questo rimedio porta conforto a coloro che per un periodo di tempo rifiutano di essere consolati”.

La parola chiave di ciò che va a riequilibrare l’essenza di Star of Bethlehem è TRAUMA con tutte le sue sottosfaccettature emozionali e mentali di infelicità, tristezza, angoscia, inconsolabilità, pena, malinconia.

E trauma visto anche come DISCONNESSIONE e RESISTENZA. Infatti la frequenza di questo fiore prezioso può sintonizzarsi con shock recenti ed avere un effetto rapido su essi, ristabilendo la connessione e la flessibilità smarrite (ma non perse). Allo stesso tempo può arrivare ad entrare in grande profondità, andando a trovare una connessione vibrazionale con traumi antichi e perciò lavorando per periodi anche più prolungati, di mesi e anni, aiutando il recupero della naturale fluidità di emozioni e pensieri. Farsi accompagnare da un fiore come questo è un grande viaggio dentro di noi. A chi non è mai accaduto di vivere situazioni traumatiche?

E adesso la forza del rimedio: Io sento e integro il dolore.

Io respiro e chiudo la ferita, sblocco l’energia perturbata.

Io vivo e porto accettazione, lasciando fluire le emozioni.

E con tutta la Bellezza di questo fiore, di questa stella che brilla……….sbe

Mille fiori a te!

PS: i tratti caratteriali descritti sono ovviamente e come sempre esasperati per meglio spiegare i concetti. Ognuno di noi ha caratteristiche più o meno fisse e stabili e di diversi livell; ed ognuno di noi è attraversato da stati mentali o emozionali transitori e passeggeri.

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